Bitcoin, la bolla riparte: S Stefano cancella il suo venerdi nero

La regina delle criptovalute, bitcoin, ha festeggiato il Natale. Il giorno di S.Stefano ha rimbalzato oltre i 16.000 dollari, recuperando la maggior parte del terreno che aveva lasciato sul campo nella settimana prima di Natale, quando il suo prezzo si era spinto sotto i 12.000 dollari.

I numeri che hanno fatto sudare freddo

Bitcoin, la moneta virtuale più grande e conosciuta al mondo, ha perso più di un quarto del suo valore in un solo giorno, scendendo del 30% nel suo “venerdi nero” arrivando a toccare 11.159,93 dollari facendo così la sua peggior settimana dal 2013. La valuta digitale è aumentata di circa venti volte dall’inizio dell’anno, passando da meno di 1000 dollari a 19.666 del 17 settembre su Bitstamp e a oltre 20.000 dollari su altre borse.

Mentre gli investitori e gli analisti di bitcoin pensano che il calo del suo valore sia stata una correzione naturale dopo un aumento stratosferico dei prezzi, anche se ci sono stati ulteriori avvisi da parte delle autorità di regolamentazione del mercato e delle banche centrali sulla estrema volatilità della criptovaluta. “Non esiste un giusto prezzo corrente che rifletta la giusta, esatta valutazione attuale” il commento di Andrei Popescu, co-condatore di Coss, piattaforma con sede a Singapore, che possiede tutte le caratteristiche di una economia digitale basata sulla criptovaluta. La speculazione è giusta come lo è l’acquisto per un investimento a lungo termine ha detto Popescu.

Israele vuole mettere al bando le valute digitali

Shmuel Hauser, presidente della Securities Authority israeliana, ha annunciato ieri che proporrà una regolamentazione per bandire le società basate sul Bitcoin e le altre valute digitali dall borsa di Tel Aviv.

Dello stesso avviso è la banca centrale di Singapore che la settimana scorsa ha tuonato contro gli investimenti in criptovalute, dichiarando che il recente strepitoso rialzo dei prezzi, è stato guidato dalla speculazione e che il rischio di un tracollo disastroso è molto elevato. Naturalmente anche le altre criptovalute, che insieme alla regina la scorsa settimana avevano perso hanno recuperato. la diretta rivale di Bitcoin, Ethereum, la seconda per dimensione di mercato, ieri è stata quotata intorno ai 771 dollari, rispetto ai 689 dollari di domenica, ma ancora molto lontana dai 900 dollari realizzati la settimana prima del crollo.

D. Rocca